Goat – Sony sogna in grande

Goat – Sony sogna in grande

Un nuovo prodotto arricchisce la sequenza di prodotti animati Sony e, anche questa volta, non sbaglia. Sony Animation, dopo ciò che ha creato con lo Spider-Verse e il successo inaspettato di K-Pop Demon Hunters, confeziona, a mio parere, un film d’animazione che riesce a far sorridere sia i bambini sia gli adulti con il suo stile e la sua iconicità, nonostante una trama molto semplice ma che, in alcuni momenti, ti tiene il fiato sospeso.

Sono andato al cinema durante una proiezione pomeridiana e posso dire che, oltre a tanti bambini, vi erano anche i genitori che, una volta usciti dalla sala, ho potuto sentire pronunciare frasi di elogio nei confronti del film: un film adatto a tutti, insomma.

Vado veloce sulla trama, è molto semplice:
in una città popolata da animali antropomorfi, il giovane Will, una capra con il sogno di diventare campione di rugiball, aspira a seguire le orme della leggendaria giocatrice Jett. Dopo anni di allenamenti e sacrifici, una svolta inaspettata lo porta a essere ingaggiato dalla squadra dei suoi sogni.

Dato il testo precedente, sembrerebbe una trama molto “banale”, e lo è: non voglio stare a discutere. Hanno preso ciò che funziona di Space Jam, ciò che funziona di Zootropolis e lo hanno messo insieme. Il risultato? A mio parere, molto godibile. Il film subisce un’accelerata evidente verso la parte centrale che ti fa volare direttamente verso la fine; a mio parere, potevano dosare meglio la divisione dei tre atti.

Ma ora voglio andare subito alla parte che più mi affascina di questo film: il comparto grafico. Sony non è rimasta chiusa nel suo universo animato, ha preso anche da altri prodotti ottimi come Tartarughe Ninja – Caos mutante e ha tirato fuori un mix di dinamismo, velocità e ritmo nelle sequenze di gioco, a mio parere sublime da guardare. Sono affascinanti le animazioni e i modelli.

Nota di demerito: in alcune sequenze di folla numerosa si vede che sono andati al risparmio con gli sfondi, con asset ripetuti e incollati nella scena molto male. Insomma, finché vedi l’azione in primo piano o, al massimo, in secondo piano è godurioso; nel momento in cui però si intravede qualche fondale, la magia si rompe un po’.

Purtroppo non l’ho visto in originale, ma il doppiaggio mi pare più che buono. Le musiche, o comunque l’adattamento di alcune scene musicali, un po’ meno. I dialoghi riflettono molto la Gen Z, quello sì: è un film maggiormente per loro.

In sostanza, e per chiudere: mi è piaciuto? Sì, abbastanza, se non molto. È il GOAT questo film? Continua ancora a sognare, Sony.

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